Parto o suicidio, basta che sia in diretta

Vita e morte.

Ysis-LorennaUn binomio ancestrale che ha attraversato generazioni di poeti e letterati. Anche oggi sui social sembrano essere temi che fanno molta presa, ma per motivi tutt'altro che nobili. Dopo i suicidi live che non riescono ad essere offuscati in tempo (vedi la triste storia di Katelyn Nicole Davis, la cui morte è rimasta a disposizione dei curiosi per almeno due settimane) la nuova frontiera del narcisismo è il parto in diretta.

Mamme orgogliose di documentare giorno per giorno i progressi della gestazione, dalle prime settimane fino al grande live finale. Il web è una miniera di esempi. Ysis Lorenna , blogger/vlogger di moda, lifestyle e parenting , brasiliana trapiantata in Galles, ha deciso di aggiornare i follower di Channel Mum una delle principali community per mamme inglesi, con status continui sul secondo pargolo, destinato a nascere prematuramente. Il web in ( dolce?) attesa di #BabyIsabella: 5mila follower su Instagram, 4mila mi piace sulla Pagina Facebook, 50mila iscritti sul canale YouTube. Un crescendo emotivo a suon di like e cuoricini, inviti a seguire gli aggiornamenti, giunto a otto live consecutivi a poche settimane dalla nascita. Roba da far impallidire gli esperti di social media.

Ma la piccola Isabella non è certo l’unica a essere famosa ancora prima di nascere. Un’altra blogger americana, Ruth Iorio, Ruth-Iorioha documentato il parto naturale e ancor prima il travaglio del piccolo Nye, fino al trasferimento con urgenza perché la placenta non era stata espulsa del tutto. Le foto sono state in seguito censurate da Facebook, Twitter e Instagram perché considerato materiale pornografico.

Ok, probabilmente chiamarla pornografia è un termine piuttosto forte. Ma da qui a mostrare al mondo ciò che dovrebbe essere un momento intimo tra la neo-mamma e il partner, con il necessario tramite del medico, ce ne vuole. C’è chi  ha definito il parto in diretta la nuova frontiera dell’arte. L’artista newyorchese Marni Kotak, 36 anni,  si fa portavoce delle neo-mamme social. Della nascita di Ajax, suo primo figlio, ne ha fatto addirittura una performance, all’interno della Galleria d’arte di Bushwick a Brooklyn. Una folla di spettatori, prenotatisi da giorni, si è radunata impaziente per assistere all’evento.

parto-in-direttaL’artista ha spiegato la sua scelta affermando che mettere al mondo un bambino è la testimonianza più diretta della forza creativa della vita.  Dietro ci sarebbe anche il lodevole intento di cambiare la percezione del parto inteso come un doloroso incubo, un desiderio femminile di  scardinare un tabù ancora presente nella società.

La nascita di un bambino è uno degli eventi emotivamente più forti nella vita di una donna. Ma continuo a pensare che ci siano sensazioni ed emozioni che è meglio tenere per sé. Solo a me sembra l’ennesima forma di esibizionismo? Che dirà il figlio in questione quando scoprirà che la sua prima apparizione a questo mondo è circolata sull’Internet per l’intero globo? Probabilmente sono solo una timidona antiquata. E comincia ad esserci poco posto in questo mondo per chi ha ancora a cuore la sua privacy. 

E tu cosa ne pensi a riguardo? Scrivici nei commenti!

 

di Irene Caltabiano

 

 
 
 

 

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