Omogenitorialità e famiglia moderna: esiste la “normalità”?

"Miei splendidi figli, il vostro amore mi ha dato la forza di vivere una vita onesta. 
Non lasciate che qualcuno o qualcosa vi faccia sentire che non potete essere come siete veramente".
 
Queste alcune parole estrapolate dalla lettera che Ricky Martin, in occasione della Festa del papà (negli States la terza domenica di Giugno) - ha scritto ai suoi figli, Matteo e Valentino e pubblicata sul Time.
I due gemelli hanno oggi 7 anni e sono nati da una madre surrogata; R.Martin è dichiaratamente omosessuale ed il suo ’’outing’’ ufficiale risale al 2008.
Il cantante portoricano, attraverso queste righe, fa una vera e propria dichiarazione d’amore ai suoi due bambini; la sua lettera appare come una sorta di inno all’amore in tutte le sue forme, scevro da pregiudizio e tabù di ogni genere.
Ovviamente il tutto ha aperto nuovamente il delicato dibattito in una questione che, soprattutto in Italia, accende ancora gli animi di molti. Parliamo di ciò che afferisce alla genitorialità omosessuale ed alle presunte conseguenze questa possa portare.
 
Già pochi mesi fa la fiamma era stata ravvivata da una intervista alla coppia di stilisti Dolce e Gabbana; il primo aveva risposto alla domanda rispetto alla possibilità di avere un figlio con il suo compagno, affermando di non desiderare figli “sintetici”. Questa dichiarazione ha scatenato molteplici reazioni: da Elton Jhon, a Victoria Beckam, allo stesso Ricky Maritn, Hter Parisi…e molti altri, vip e non, ciascuno di loro ha espresso pubblicamente il proprio forte disappunto rispetto a tale affermazione.
La coppia di stilisti ha poi cercato di placare gli animi facendo riferimento ai divergenti punti di vista che sono già interni alla loro coppia: Dolce che predilige una famiglia di tipo tradizionalista (le origini siciliane probabilmente un po’ danno il proprio contributo) e Gabbana che invece è favorevole alla fecondazione assistita e ad una visione moderna di famiglia. Ma il tutto in condizioni di rispetto reciproco. 
Insomma non ci sarebbe una presa di posizione in negativo piuttosto solo una espressione per così dire ‘’ infelice’’.
 
Di certo il tema della famiglia e dell’omogenitorialità è sempre più presente nel dibattito sociale, politico, culturale, pedagogico, psicologico, religioso…etc.… 
Ci si scontra spesso con forti prese di posizione derivanti da una eccessiva chiusura rispetto a ciò che non viene valutato come ’’ normale’’ presupponendo, anche senza reale fondamento, che il concetto di normalità (a mio avviso concetto piuttosto relativo) coincida con ciò che è giusto.
Ovviamente occorre tener presente che quando si affronta il tema della omogenitorialità non si parla solo dell’orientamento sessuale di un individuo ma va attentamente vagliato il tema dei diritti dell’infanzia, dello sviluppo dell’infante, delle strategie migliori per essere un buon genitore e dell’inserimento in una società che, nonostante conti 2015 anni di evoluzione, ancora mostra tutto il suo scetticismo verso ciò che ritiene in qualche modo essere fuori dalla ‘’normalità’’.
 
"A Matteo e Valentino. Fin dal primo momento in cui vi ho avuto fra le mie braccia, vi ho detto quanto mi senta incredibilmente grato, onorato e benedetto di essere vostro padre. Ma io non credo di avervi mai detto quanto mi abbiate cambiato la vita.
Per anni, l'unica cosa che ho avuto sempre chiara nel mio cuore era che volevo essere un padre. L'ho sognato spesso e ho trovato grande forza e ispirazione dalla possibilità di farlo.
Quando questo sogno è diventato realtà, non potete immaginare la gioia e le emozioni che mi pervadevano. Sono stato in trepidante attesa del vostro arrivo, contando i giorni, le ore, i minuti che mancavano al giorno del parto. Devo aver letto tutti i libri pubblicati sull'essere genitori, per prepararmi al vostro arrivo. Poi, finalmente, la prima volta che vi ho tenuti tra le braccia, il mondo per me si è fermato.
Una sensazione bella e indescrivibile ha preso il sopravvento. Ho sentito la forma più pura di amore per la prima volta nella mia vita. Eravate finalmente con me, e sapevo di essere il più fortunato e felice l'uomo nel mondo! Da quel momento, il mio cammino con voi due si è riempito di gioia e di avventura. Abbiamo girato il mondo insieme da quando avevate appena due anni. Impariamo cose nuove ogni giorno e mi stupisco di tutto quello che fate. Mi rendete una persona migliore e mi ispirate a provare cose nuove, come scrivere il mio primo libro per bambini.
Soprattutto, miei splendidi figli, il vostro amore mi ha dato la forza di vivere una vita onesta. Una vita di coraggio e di trasparenza, che mi riempie di grande orgoglio e di pace. Che incredibile regalo mi avete fatto, ve ne sarò sempre grato. Se c'è una cosa che voglio che teniate a mente nella vita, a parte il sapere che sarete sempre e incondizionatamente amati da me, dalla nostra famiglia e dai nostri amici, è che si può essere se stessi. Non lasciate che qualcuno o qualcosa vi faccia sentire che non potete essere come siete veramente.
Qualsiasi cosa decidiate di essere o fare, io sarò sempre al vostro fianco. Per favore, traete forza e conforto da questa consapevolezza e non dimenticatelo mai.
Vi amo,
Papi"
 

 

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