Natale alternativo

Due San Giuseppe e un Gesù di colore?  L’ennesima provocazione di Arcigay  contro il simbolo della religione cattolica. L’associazione baluardo di diritti omosessuali ha messo nel Presepe anche un Matteo Salvini nel ruolo dell’asinello, Carlo Giovanardi come bue e, tocco finale, Roberto Cota in veste di pecorella. E i Re Magi? Altro che oro, incenso e mirra. I sovrani d’Oriente sono diventati sponsor di Durex e Settebello, dispensando grandi quantità di preservativi.
 
Le reazioni chiaramente sono state immediate. «Si può e si deve ironizzare sui politici ma sono intollerabili parodie blasfeme, patrocinate da gruppi omosessuali a cui il Governo ha affidato strategie educative in materia nelle scuole di ogni ordine e grado», ha affermato Giovanardi. «É lo stesso Governo che sta tentando di imporre a Parlamento e Paese una legge tesa non a evitare discriminazioni e garantire diritti, ma a aprire la porta a adozione di bambini da parte di coppie gay e all’aberrante pratica dell’utero in affitto».
 
Più tollerante invece la risposta di Matteo Salvini: «Buon Natale anche a questi sfigati e mi dispiace per le loro famiglie che si trovano persone così in casa». Forse sotto sotto si identificava nel ruolo?
 

Irene
 
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