Mr Nobel, the winner is...la bicicletta!

Non più Martin Luther King o Madre Teresa di Calcutta: sarebbe il mezzo a due ruote a meritarsi il Nobel per la pace 2016. 
 
 L’idea parte da Caterpillar, celebre trasmissione radiofonica condotta da Massimo Cirri e Sara Zambotti. Gli speaker hanno invitato gli ascoltatori a sostenere la candidatura con una raccolta firme e a partecipare a discussione e sondaggio sull’uso del veicolo eco-sostenibile nel nostro Paese.
 
Motivazioni a favore della proposta? È lo strumento più democratico per muoversi, accessibile alla maggioranza e senza particolari difficoltà di guida.  In molti Paesi è sinonimo di libertà e emancipazione da potere e gerarchie. La bicicletta favorisce inoltre la crescita di bambini e adolescenti, aumentando intelligenza e autostima, e riduce persino gli incidenti, incrementando la sicurezza stradale. Senza 
contare i benefici a livello fisico.

 
In tema di pace c’è un ulteriore approfondimento da fare: inquinamento, cambiamenti climatici e crisi idriche

(di conseguenza alimentari) sono spesso causa di guerre e migrazioni di massa. Tali fenomeni destabilizzano le politiche interne, con progressivo rafforzarsi di forze populiste e xenofobe. Il premio potrebbe almeno  metaforicamente porre un freno a tali fenomeni, in mancanza di una totale eliminazione.

 
La simbolica nomina vuole invitare i governi a concentrarsi maggiormente su benessere e salute dei propri abitanti. Un riconoscimento a uno strumento che, se concretamente diffuso, può essere un potenziale baluardo di riconciliazione. La bici inoltre non utilizza petrolio e quindi non alimenta i conflitti condotti per il possesso dell’oro nero, triste fonte degli ultimi avvenimenti.
 
Anche Alfred Nobel usava la bici. Sarà mica un segnale?
 
 
La memorabile scena di La vita è bella...guarda il video:
 

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