M5S: un'altra occasione per "Maria"?

Legalizziamo fratelli, perlomeno per uso industriale.
 
 La coltivazione della canapa, in passato molto fiorente in Italia, da tempo è vittima di vincoli e proibizionismo. L’obiettivo della proposta di legge approvata quasi all’unanimità dalla Commissione Agricoltura della Camera è tornare a seminare cannabis sui terreni nostrani . 
 
 

La leggendaria foglia a sette punte può essere infatti utilizzata in tanti modi, non solo per l’attività tanto cara ai fan di Bob Marley. Un maggior sviluppo di questa filiera  gioverebbe non solo in campo agroalimentare ma anche in bioedilizia, settore tessile, industria della carta, materie plastiche e carburanti.  

La prima firmataria dell’allettante decreto sarebbe Loredana Lupo, rappresentante del M5S. Il disegno di legge mira a offrire a operatori del settore un quadro normativo più chiaro, introducendo due novità sostanziali. In primis  gli 1, 5 milioni di euro per il rilancio della catena produttiva, permetteranno la costruzione di nuovi impianti per la trasformazione del prodotto ( attualmente ne esistono solo due, uno a Torino, l’altro a Taranto). In secondo luogo la percentuale di tolleranza di THC, principio attivo che rende la pianta psicotropa, verrà aumentata dallo 0, 2 allo 0,6%.  
 
Una variazione apparentemente minima, che tiene però conto del fatto che la concentrazione di tale sostanza possa aumentare con il caldo. Gli agricoltori del Meridione non correranno così più il rischio di vedersi sequestrato il raccolto solo perché i campi sono maggiormente esposti alla luce del sole.
 
Il disegno di legge potrebbe dunque  rappresentare un punto di svolta per un settore dimenticato ma potenzialmente florido. Tale strumento in mano agli agricoltori  darebbe la possibilità di avviare una catena produttiva autosufficiente, con conseguente creazione di nuovi posti di lavoro.
 
La parlamentare afferma: «Ci basta ricordare questo dato: in Italia negli anni Quaranta, con 90mila ettari coltivati sul territorio nazionale, eravamo i secondi al mondo nel settore. Producevamo più canapa di quanto si faccia oggi in tutto il mondo». La fiorente produzione venne successivamente abbandonata a causa di normative nazionali  proibizioniste che inasprirono il divieto di coltivazione.
 
Il verdetto spetta adesso al Senato. Vecchi e nuovi Pannella, fatevi avanti. Se c’è un momento propizio per le rivendicazioni è questo.
 
 E ora...una celebre e divertente scena da L'erba di Grace... guarda il video!
 

 
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