Le isole del tesoro

Chi non ha mai pensato, almeno una volta nella vita, di scappare su un’isola deserta? 
Quelste non saranno del tutto spopolate, ma sicuramente c’è aria pura a volontà.  Legambiente ha stilato un elenco di isole “virtuose” con un comune denominatore: il rispetto per l’ambiente. Quali sono dunque questi paradisi?
 
El Hierro: l’isola spagnola (Canarie), per la produzione di energia, usufruisce di un sistema di impianti  idroelettrici  e eolici con cinque turbine. Il risultato è una riduzione di gas climalteranti  pari a 18.700 tonnellate. 
 
Samso: territorio danese, a Ovest di Copenaghen, ha undici turbine eoliche attive e altrettante accese all’occorrenza. Gli impianti evitano l’immissione nell’atmosfera di dodici tonnellate di CO2 , risultato che la rende energicamente indipendente.
 
Eigg: appartiene all’arcipelago britannico delle Ebridi. Ci vivono solo 45 famiglie e venti imprese. Gli abitanti sono totalmente autosufficienti grazie a tre impianti idroelettrici, quattro turbine eoliche e 50 Kw di pannelli fotovoltaici. Un risparmio di circa 8, 4 tonnellate di C02 annue. 
 
Bonaire: nel bel mezzo del Mar dei Caraibi, con una superfice di soli 288 km², ha in funzione dodici turbine eoliche.  Adesso sta investendo sui biocarburanti, frutto della coltivazione di alghe nelle saline dell’isola, business su cui al momento ha il monopolio.
 
Pellworm: al largo del Mar del Nord, produce tre volte la richiesta elettrica dei suoi 1200 abitanti. Otto pale eoliche, che coprono il 70% del fabbisogno locale, una centrale solare e impianti a cogenerazione per il restante 30%.
 
L’arcipelago di Tokelau in  Nuova Zelanda, comprende tre isolotti, Atafu, Fakaofo e Nukunonu, unici al mondo a produrre il 100% dell’elettricità dal sole. 
 
Aruba, mar dei Caraibi, ha un’estensione di 193 km². Conta dieci turbine all’attivo, ma entro fine 2016 arriveranno macchine motrici di ultima generazione per lo sviluppo di un secondo parco eolico. I settanta abitanti dell’isola scozzese di Muck invece,  grazie a sei turbine eoliche da 5 kW e 30 kW di pannelli solari , sono indipendenti dalla centrale diesel che da oltre 40 anni forniva energia elettrica all’isola.
 
L’isola di  White, entro il 2020, vedrà invece installati oltre 30 MW di impianti da fonti rinnovabili: 1300 tetti solari, tecnologia per produrre energia dalle maree, energia eolica e geotermica. Last but not least, la scozzese Gigha, con un parco elettrico costituito da tre aerogeneratori, che permettono di coprire i 2/ 3 del fabbisogno elettrico totale dell’isola.
 
Speriamo che questi meccanismi non siano esclusiva solo dei territori circondati dal mare, ma si estendano a poco a poco anche all'entroterra. Isole ma non isolate.   
 
Irene
 
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