In Iran la gentilezza passa attraverso i muri

Il vero spirito delle Feste, nonostante  ci troviamo nell'era del consumismo, non è morto. In giro per il mondo esistono ancora animi nobili che pensano a chi non solo non può permettersi regali, ma nemmeno ha la sicurezza di un pasto al giorno. 
 
In Iran la soglia di povertà è in costante aumento. Si parla solo a Teheran di 15mila senzatetto, di cui un terzo donne. Così per le vie di Mashad, cittadina a Nord-Est della regione medio-orientale, hanno cominciato a apparire muri colorati, ribattezzati wall of kindness. Una scritta in persiano riassume chiaramente la loro funzione: "Se non ne hai bisogno lascialo, se ne hai bisogno prendilo”. Chiunque può portare in questi spazi vestiti, scarpe, beni di prima necessità. Autore dell'iniziativa? Ha scelto di rimanere anonimo, proprio per non privare il muro della gentilezza della sua funzione solidale, rifuggendo qualsiasi merito personale.

 
Grazie ai social  e alla potenza della rete l'iniziativa si è diffusa molto rapidamente. In poco tempo un arcobaleno di walls of kindess  ha colorato le città  medio-orientali.
 
Evidentemente i muri non sempre servono a dividere, ma possono essere anche strumento di pace.
 
Irene
 
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