Il Mar Mediterraneo diventerà "Mar morto"?

Quanti pomeriggi passati a guardare le sue increspature, il dolce movimento delle onde, le sfumature di colore al tramonto.
A pensare a quanta vita potesse nascondersi sotto la sua superficie. Il Mar Mediterraneo, il mare nostrum cantato da Omero e omaggiato in migliaia di film , è sull’orlo del collasso. Cause? Esplosione demografica, acquacoltura e inquinamento
 
Un mare piccolo, che racchiude il 18% delle specie marine conosciute, è ormai sul punto di non ritorno. Fauna e flora, secondo lo Stecf  ( Comitato scientifico, tecnico ed economico  della pesca europea) sono destinate a non rigenerarsi. Trasporto marittimo, sfruttamento di risorse minerarie, impianti eolici e protezione dei cetacei sono i problemi a cui si dovrà far fronte.  Cause? Sempre meno pesci per garantire l’approvvigionamento e un aumento impressionante del numero di città sulla costa.
 
 Gli esemplari minacciati dall’ipersviluppo sono soprattutto monache, tonni rossi e squali. Il raddoppio del canale di Suez inoltre farà esplodere rischi di collisioni e inquinamento, rumore  sottomarino e ingresso di  specie che possono alterare gli ecosistemi tradizionali.
 
Il Mediterraneo attira ogni anno 300 milioni di turisti ed è la seconda  maggiore destinazione delle crociere mondiali. Ormai è troppo tardi per preservare questa ricchezza.   
 
Irene
 
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