I trucchi per evitare sprechi (e noia) dopo le abbuffate delle feste

Si sa. I buoni propositi salutisti (leggi: lacrime di coccodrillo) che ci travolgono mentre ancora stiamo digerendo il pranzo del 25 dicembre durano, appunto, da Natale a Santo Stefano. Inutile opporsi alle torrenziali tavolate delle feste. Vinceranno comunque loro. Meglio giocare d’astuzia, allora. Abbuffarsi sarà un “rito” obbligato, almeno fino al prossimo 1 gennaio. Resta solo una cosa da fare: provare a ridurre i danni da spreco di cibo. Come? Mischiando sapientemente creatività … e trucchi del “mestiere”. Ecco come far nascere a nuova vita gli avanzi, fare un figurone … e accelerare l’inizio della dieta.

 

 

 

La pasta, in quanto cotta, si presta naturalmente al riciclo. Un filo d’olio, un po’ di grana padano ed è fatta. Scaldata è anche meglio, secondo accreditate “scuole di pensiero”. I più scettici, invece, possono passarla in forno, dopo aver condito con besciamella.
La carne, che si tratti di semplici ritagli o dei più “robusti” cotechini e arrosti, può diventare materia prima di gustose polpette. Gli ingredienti necessari sono gli stessi di quelle “classiche”: pane secco, formaggio e latte.

È avanzata una quantità industriale di formaggi? Sono perfetti per la pasta. Basta scioglierli in un pentolino con panna o latte, e aggiungere un pizzico di pepe.

Vi sono rimasti sul groppone pandoro e panettone? Certo, l’idea di doverli inzuppare nel latte fino a “esaurimento scorte” non è allettante. La faccenda cambia completamente, però, se li arricchite con del liquore o della crema pasticcera fatta in casa…

 

 

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