Her: chiamatemi "signora"

La prima intelligenza artificiale realizzata tramite crowdfunding ha origini italiane. Se la creazione delle giovani menti nostrane non somiglierà in tutto e per tutto alla protagonista dell’omonimo film di Spike Jonze ( a cui è ispirata), sarà comunque un’ automa molto evoluta. Altro che Siri o S-Voice: LEI sarà capace  di mostrare emozioni e sostenere conversazioni complesse. La differenza è perciò di tipo qualitativo rispetto a un tradizionale  assistente vocale.
 
Il team di Hu:toma ( nome della società fondatrice) è composto dall’admin Maurizio Cibelli e  dal co-fondatore e fratello Andrea. In squadra anche due donne, la direttrice business Marianna Pergamo e la designer Miriam Mottola. Il progetto è stato diffuso su Kickstarter e affonda le sue radici oltreoceano. L’inventore salernitano è infatti rientrato in Italia solo da tre mesi: per tredici anni ha lavorato a Seattle in casa Microsoft e Amazon. L’ispirazione per lo strabiliante dispositivo è arrivata dal figlio, frustrato dalle sue action figures che ripetevano sempre le stesse frasi. Allora perché non creare prototipi più intelligenti?
 
Maurizio e suo fratello hanno perciò cominciato a dare in pasto al computer conversazioni testuali, in modo che il pc potesse rispondere a domande precise. « Abbiamo iniziato con dialoghi di The Big Bang Theory e in dieci giorni abbiamo sviluppato cinque Her diverse.». Sheldon  già era un alieno, eppure  sono riusciti a crearne una versione 2.0.
 
La “signora” è una mobile app programmata per l’intrattenimento e la socializzazione, un’amica digitale con la quale comunicare via telefono, tablet o  pc. Her opera attraverso deep learning : tale tecnologia, momentaneamente proprietà esclusiva di Google, interpreta in modo autonomo le informazioni web, elaborandole con una precisione simile (se non superiore) a quella umana. Molti dati vengono ricavati da Wikipedia o, per incrementare l’intelligenza emotiva, da copioni di film ( Cibelli ne ha scaricati più di 500). La piattaforma è addirittura disponibile con diverse personalità e può interagire liberamente con utenti social. Una chicca? Her si diletta di musica. Se le dici « mi piace  Madonna » capisce che stai parlando della cantante ( e dà consigli in base ai tuoi gusti).
 
Si prospettano dunque scenari inquietanti in cui avremo partner robotici e forme di comunicazione sempre meno umane? Maurizio Cibelli non è di questo parere.
  
 «Un motivo che mi ha spinto a lavorare su questo progetto è la frustrazione dovuta al fatto che quando dobbiamo interagire con un computer  dobbiamo fare un downgrade del nostro modo di comunicare. Perché invece non facciamo upgrade dei computer? »
 
In poche parole, rendere la tecnologia più umana  e non il contrario.
 
 
Un piccolo assaggio di Her...incredibile! Guarda il video
 

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