Handmade, su Internet la creatività è di casa

Hai l’hobby di confezionare orecchini, anelli e oggettistica varia? Trasformare questa passione in fonte di guadagno è più semplice di quanto pensi, grazie a Internet. Infatti, mentre la vetrina di un negozio tradizionale comporta una serie di spese, quella online è gratuita e ti fa risparmiare un sacco di tempo. Ecco qualche consiglio per “lanciarti” in Rete senza farti male.
 
Blog o siti specializzati?
Se stai pensando di muovere i primi passi nel mondo dell’e-commerce, meglio chiedere “ospitalità” ai siti-vetrina handmade, piuttosto che creare un blog personale. Generalmente chi va su Internet per acquistare oggetti fatti a mano preferisce rivolgersi a realtà consolidate e conosciute, in quanto ritenute sufficientemente affidabili.
 
Ma quali sono le migliori “vetrine” online?
Sicuramente Etsy è un punto di riferimento per gli amanti del genere. Nato nel 2005 negli Usa, è riuscito ben presto a costruire intorno a sé una solida community capace di superare i confini nazionali. Infatti, attraverso un apposito motore di ricerca interno, è possibile filtrare gli oggetti venduti in base al Paese d’origine di chi li propone.
 
«Quando compro un prodotto so che è unico, ma preferisco non comprare cose che arrivano da troppo lontano; inoltre, ogni volta che entro nel sito rischio di passarci delle ore; proprio qualche giorno fa ho comprato una bellissima sciarpa creata da una signora inglese». A parlare è Laura, studentessa universitaria ormai “innamorata” di Etsy.
 
«La prima volta non ho capito bene lo scopo del sito, ma appena ho iniziato a darci un’occhiata più approfondita è stato un colpo di fulmine: qui non solo posso cercare prodotti unici, ma dare spazio alla mia creatività e guadagnarci qualcosina senza dover passare giornate dentro mercatini. Mettere un oggetto in vendita costa solo una decina di centesimi. Dopo 8 mesi di attività sono riuscita ad acquisire uno stile tutto mio e la soddisfazione di riuscire a vendere un oggetto fatto da me è grandissima». Questa è l’esperienza di Giada, venditrice part time.
 
Se vendo devo pagare le tasse?
I redditi provenienti dall’e-commerce sono equiparati a quelli tradizionali, e quindi “assoggettati” anch’essi a periodica dichiarazione. Come procedere quindi? È necessario aprire la partita Iva? Dipende dalla frequenza con cui questa attività viene praticata. Se è occasionale, ovvero richiede un massimo di 30 giorni all’anno per un compenso inferiore a 5000 euro, è sufficiente emettere ricevute con codice fiscale
 

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