Facebook: impara a difenderti dai contatti molesti

Ogni giorno, in Italia, un utente si sveglia e, ancor prima di fare colazione, effettua l’accesso a Facebook. Sa che dovrà visualizzare centinaia di fotografie orrende, lamenti, polemiche, citazioni chilometriche e critiche feroci rivolte a chichessia prima di approdare a qualche contenuto utile, divertente, positivo o anche solo vagamente propositivo.

Chiaramente cancellare gli “amici” può essere un’azione eccessiva e dare luogo a sgradevoli incidenti diplomatici (togliere l’amicizia alla suocera non è una buona soluzione), ma difendersi dai contatti molesti è possibile. Come? Impara a riconoscerli e inizia ad avvalerti della funzione “Non seguire più”. 


Ecco le più comuni tipologie di utenti fastidiosi con i quali ognuno di noi ha quotidianamente a che fare:

1- ll postatore incallito 

Fotografa e posta qualunque cosa, a qualunque ora, in maniera compulsiva. Pensa che anche l’insalata ammuffita in busta sia degna di ricevere una pioggia di “Mi piace”. Senz’altro anche tu sei colpevole: mosso da pietà per il suo post con zero Like, con un pigro movimento di falange hai messo in atto lo sforzo di far apparire il tanto agognato pollicione. Bene, non farlo mai più, certi comportamenti ossessivi non vanno incoraggiati. 

2- Il dispensatore di Cultura

Il colto legge tantissimo (o meglio, si professa un avido lettore). Il colto legge SOLO libri colti e DEVE sbatterti in faccia la sua cultura. Il colto ha tantissimo tempo da perdere, tanto da permettersi di trascrivere interi paragrafi di capolavori che tu, povero ignorante, secondo lui non hai mai letto e dei quali, se non fosse per lui, neanche conosceresti l’esistenza. Capra! Ancora peggio quando ricopia intere poesie, la scrittura in versi intasa la bacheca in maniera ancora più rapida. Nessuno mette in dubbio l’utilità della lettura, ma perché ostentare la propria cultura?

3- La fashon victim snob

Si tratta di un comportamento tipicamente femminile. La snob è superiore e quindi può permettersi di criticare tutti. Lei detta le regole della moda e del bon ton. Il suo status tipico è: “ Cioè, la tipa seduta vicino a me sul treno indossa ancora il top x con dettaglio y…ma qualcuno le ha detto che non siamo più nella prima decade del 2000? Ma non si vergogna?” Si diletta come futura giornalista per le riviste dei saloni di parrucchieri o forse è solo invidia verso chi vive serenamente con se stesso senza tanti condizionamenti mentali? Cara snob, rilassati!


4- Il "socialmente impegnato" sui social

È colui che, dopo l’accadimento di fatti drammatici, pensa davvero di cambiare il mondo mostrando la sua solidarietà con un post su Facebook. ESIGE che anche i suoi contatti facciano altrettanto. Se non lo fate vi si scatena contro con frasi del tipo “Ma voi utilizzate Facebook solo per condividere le foto di gattini?” Sì. E allora? Fatevi coraggio, inspirate profondamente e cliccate senza indugi sulla funzione “Non seguire più”.

5- Il garante della privacy

Si lamenta se qualcuno guarda le sue foto su Facebook o se diffonde le notizie che ha pubblicato. Ribadiamo alcuni concetti fondamentali: A- Iscriversi ai social network non è un obbligo. B- Postare foto e status con dettagli della propria vita privata non è questione di vita o di morte. C- Facebook è uno strumento abbastanza evoluto da consentire la visualizzazione di certe informazioni solo a determinate persone. Davvero vale la pena leggere gli status di persone che pubblicano informazioni delle quali però non vogliono che si parli?

E voi da quale tipologia di utente siete più spesso infastiditi? Vi riconoscete in qualcuno di questi comportamenti oppure venite importunati da altre categorie di contatti? Raccontateci la vostra esperienza!

 

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