Essere costantemente arrabbiati come una bestia porta alla morte

Può capitare a tutti la giornata no

Secondo uno studio americano chi ha frequenti attacchi d'ira ha maggiori probabilità di scomparire prematuramente.

Quando la nostra arrabbiatura è costante e cronica aumenta il nostro battito cardiaco e la pressione sanguigna, ed aumenta, soprattutto per gli uomini, il rischio di fibrillazione atriale e di malattie del cuore esponendoli al rischio di morte prematura.

Infatti, coloro che si arrabbiano più spesso hanno un rischio di morte prematura 1,57 volte maggiore rispetto agli uomini meno iracondi.

Il lavoro degli scienziati

E' basato su una raccolta di dati relativi ad un esperimento basato su una semplice domanda rivolta ad campione di persone:”Ti arrabbi facilmente?” ed alla risposta positiva gli studiosi hanno osservato un aumento del rischio di morte.

A tal proposito Amelia Karraker autrice principale del lavoro svolto chiarisce che «Non si tratta semplicemente di perdere le staffe ogni tanto . È normale avere un pomeriggio "no", o addirittura un anno in cui si è più irascibili. Chi ha un maggior rischio di morire prima è invece costantemente arrabbiato. La nostra domanda non fotografa la collera transitoria, ma una predisposizione a questo stato psichico».

C’è da sottolineare, tuttavia, che, secondo questi studi, la rabbia non va nemmeno repressa. Anche coloro che provano a trattenersi sono soggetti all’aumento della pressione sanguigna ed a malattie di cuore, soprattutto quando questi pensano di essere state trattati in modo ingiusto.

In conclusone gli esperti confermano che esprimere la collera fa bene a patto che si tratti di episodi occasionali e che si smaltisca in fretta.

Simona

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