Equoevento, aggiungi un pasto alla tavola di chi non arriva a fine mese

L’abbondanza ha un difetto. Ci fa dimenticare che là fuori ci sono persone che non hanno neanche il necessario per vivere. Così, spesso squilibrio e spreco di risorse vanno, purtroppo, a braccetto. Da questa considerazione, apparentemente immediata ma decisiva, è nata la onlus Equoevento, che si occupa del recupero delle eccedenze alimentari di eventi e manifestazioni per donarle ai più bisognosi.
«Sottraendo il cibo alla logica dello spreco si effettua un’azione di sostenibilità, perché da potenziale rifiuto il cibo in eccesso diventa importante risorsa. Non sprecando quel cibo, inoltre, vengono ottimizzate tutte le risorse e le materie prime utilizzate per la preparazione dello stesso.  Donare il cibo in eccesso dell’evento è un atto di umiltà e di equità, perché condividere i propri pasti con persone meno fortunate significa esimersi dal giudicare persone disagiate ponendosi sullo stesso piano come esseri umani». Sceglie queste parole per presentarsi, lo staff di Equoevento.
 
La nascita della onlus ha “colmato” una lacuna. O meglio, un’assurdità normativa. Infatti, catering e ristoranti non possono riutilizzare le eccedenze alimentari. Ciò invece è consentito alle associazioni senza scopo di lucro, grazie alla cosiddetta “legge del buon samaritano”.
 
Equoevento ha “debuttato” nel 2014 con il Convegno Nazionale di Federnotai. In quell’occasione furono recuperate 400 porzioni di cibo. Gli invitati erano stati 600. Sono seguiti circa 40 eventi che hanno permesso di “raccogliere” e ridistribuire circa 7.000 pasti.
 
Attualmente partecipano al progetto 15 mense e numerosi privati, per un bacino totale di circa 1.500 utenti. Tra le regioni più attive e presenti, Lombardia, Sicilia, Puglia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria.
 
 
 
 
Franziska
 
 
 
 
Maggiori informazioni http://www.formicargentina.it/news/nanoprestito-la-sfida-riuscita-del-matrimonio-tra-finanza-e-legalita/
 

 

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