Dottore, ci sentiamo su Skype?

Nell’era della comunicazione in tempo reale, anche la psicanalisi si fa online.

 Sono tanti ormai gli psicologi  che offrono servizi su piattaforme come Skype o ooVoo, fruibili sia da pc che da smartphone e tablet. C’è anche possibilità di incontrarsi per la prima volta faccia a faccia per poi proseguire la terapia tramite videochat; la disponibilità del medico alla conversazione verrà indicata tramite il classico pallino verde. 
 
Comunicazione impersonale e poco empatica? I dati dimostrano il contrario. Uno studio di Lancet, rivista inglese di argomenti scientifici,  effettuato su un campione di 297 pazienti, dimostra che la cura online si è dimostrata efficace nel 38% dei casi, a fronte del 28% della terapia face to face
 
Ulteriore indagine è stata pubblicata da ScienceDirect, giornale web punto di riferimento in campo medico-scientifico. Il risultato, ottenuto stavolta su un campione  di 62 persone,  ha evidenziato un 53%  favorevole alla terapia online e un 50%  a quella tradizionale. 
 
Anche il livello di soddisfazione  è alto ( addirittura del 96%) . Quali sono i vantaggi di una terapia del genere? Sicuramente costi minori e, grazie a crittaggio  di informazioni e appositi codici, una maggiore privacy. Inoltre, nei casi più gravi, la seduta online potrebbe facilitare in un primo momento il rapporto medico e paziente . Tuttavia gli svantaggi potrebbero essere comunicazione più lenta, meno empatica e con una diversa disposizione riflessiva ed emotiva. 
 
La psicoanalisi virtuale non potrà mai emulare quella reale, ma potrebbe costituire una valida alternativa. 
 
Irene
 
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