«Contro i fannulloni del posto pubblico ho chiesto aiuto anche a Gesù»

«Mi rivolgo a te non sapendo a chi altro rivolgermi. Sono costretto ad affermare che solo una minima parte dei dipendenti comunali lavora in modo serio e onesto, mentre tanti altri stanno a guardare in attesa che arrivi il fatidico "ventisette" per potersi vedere accreditato in banca l'importante, ma non sudato stipendio».  Era il settembre di ormai due anni fa quando, in modo provocatorio, il sindaco di Locri Giovanni Calabrese scriveva questa lettera indirizzata a Gesù Bambino. Il suo desiderio? Sconfiggere i “furbetti del cartellino”, come li hanno definiti. 
Su 125 impiegati, infatti, erano in servizio, in genere, non più di 20-25. A oggi, però, nonostante l’interesse e l’attenzione anche mediatici suscitati all’epoca dal caso, poco o niente sembra essere cambiato …