Come l'indifferenza sta uccidendo delfini e orsi polari

 Vi ricordate l’allarme estinzione orsi polari? 
C’è una buona notizia. I pelosi e candidi amici, la cui alimentazione a base di salmone era minacciata dal riscaldamento globale, hanno cambiato dieta. La cattiva notizia invece  è che il piatto forte è un’altra specie destinata a scomparire: i delfini. 
 
Entrambi i mammiferi sono vittime dello stesso male. Il global warming ha costretto i delfini a emigrare  verso nord, dove le correnti sono diventate più temperate. Gli animali marini sono infatti arrivati alle isole Svalbard, arcipelago a metà strada fra l’Europa e il Polo nord. A causa dell’aumento della temperatura, le acque sono tiepide e quindi rappresentano un ambiente ideale per vivere. Un improvviso cambiamento li ha però colti di sorpresa: l’oceano si è ricongelato, intrappolandoli per sempre in una prigione di ghiaccio.  Di solito delfini e foche sopravvivono sotto zero praticando buchi da cui è possibile respirare. Non appena messa la testa fuori però, un evento inaspettato: i delfini sono diventati preda di orsi, a loro volta scesi verso Sud alla ricerca di cibo.
 
 
Non solo gli enormi quadrupedi hanno catturato, ucciso e mangiato i delfini ma hanno addirittura conservato le carcasse sotto la neve, come una specie di freezer. Un comportamento nuovo, sicuramente dettato da scarsità di prede da cacciare. La mancanza di cibo ha infatti già dimezzato gli orsi in Alaska e Canada, dove si contano ormai meno di mille esemplari. 
 
«Un numero crescente di specie che in genere si trovano a latitudini più meridionali sconfina verso nord» spiega il professore di biologia Andrew Derocher, specialista di orsi polari e docente presso la Canada’s University of Alberta. La scomparsa di ghiaccio nell’Artico, zona che ha registrato un riscaldamento due volte maggiore rispetto alle altre aree del Pianeta,  crea nuovi habitat per altre specie. Non è il loro ambiente naturale, ma sono in cerca di cibo, e siccome non c’è ghiaccio vanno verso quelle aree» aggiunge Derocher. «Ma sono zone pericolose, perché le condizioni cambiano velocemente, e possono rimanere intrappolati, come i poveri delfini».
 
Fenomeni terribili che fanno riflettere su dove si potrebbe arrivare se non avviene un cambiamento immediato e repentino nella nostra consapevolezza del problema.
 
Irene
 
Le tristi conseguenze del global warming...Guarda il video
 

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