COME ACCETTARE LA REALTÀ E SEMPLIFICARSI LA VITA

La differenza fra dolore e sofferenza è il risultato del nostro livello di accettazione. “Non possiamo cambiare quello che ci accade, ma possiamo cambiare la nostra reazione”. Erin Olivo, psicologa e assistant clinical professor of medical psychology alla Columbia University spiega come farlo nel libro intitolato “Wise Mind Living” (Vivere con una mente consapevole, ndr), arrivato da poche settimane nelle librerie americane. Tanto per cominciare, l’accettazione nasce già dalle piccole cose: “Facciamo un esempio: a chiunque è capitato di essere in ritardo a un appuntamento e l’ascensore che stiamo aspettando non arriva. Siamo lì, impazienti, a lottare contro la situazione e magari ci troviamo a premere nervosamente più volte il pulsante, come se così facendo, potessimo fare arrivare l’ascensore più in fretta”. Il risultato, mentre si aspetta, è una sensazione di sofferenza, un bisogno di qualcosa che non abbiamo in quel momento. “Certo, non è una grande fonte di sofferenza, ma è un esempio perfetto che ci permette di notare quando siamo in uno stato di non accettazione”, sottolinea Olivo (www.erinolivo.com). L’ascensore non è certo un caso isolato: “Se prestiamo attenzione a quando ci troviamo in uno stato di non accettazione della realtà, ci rendiamo conto che accade quotidianamente molto più frequentemente di quanto crediamo”. Il problema è che desiderare qualcosa di diverso da quello che stiamo vivendo ci mette nella posizione di negare o allontanare i nostri sentimenti o, nel peggiore dei casi, di combattere la realtà.
 
Gestire le emozioni 
A differenza di quanto si potrebbe pensare, l’accettazione è tutt’altro che un atteggiamento passivo: “Non significa, infatti, che ci debba andare bene qualsiasi cosa succeda o che dobbiamo gettare la spugna”, precisa Olivo. Al contrario, l’accettazione è una strategia pratica. “È un’attitudine, uno stato mentale che ci permette di fare i conti con le cose difficili che ci capitano e che non possiamo cambiare”. In che modo, dunque, ci può semplificare la vita? “L’accettazione è un modo per cambiare come ci sentiamo, modificando quello che pensiamo e come reagiamo alle situazioni”, risponde Olivo. Quando non siamo limitati o influenzati da quello che ci irrita, possiamo vedere più chiaramente la situazione che stiamo vivendo e possiamo trovare soluzioni in modo più creativo, equilibrato e flessibile. Nell’equazione di quanto ci rende la vita difficile, infatti, le emozioni giocano un ruolo da protagoniste. “Sotto la superficie dei problemi con cui quotidianamente facciamo i conti, ci sono i nostri sentimenti. Gestire le emozioni, dunque, ci permette di gestire lo stress”, fa notare la psicologa che, per facilitarne l’interpretazione, le raggruppa in otto grandi “famiglie”. Ovvero: paura, rabbia, tristezza, vergogna, disgusto, gelosia, felicità e amore. “Le emozioni non ci accadono semplicemente, ma seguono un percorso ben preciso: c’è un innesco, cioè un evento scatenante, un’interpretazione di quest’avvenimento, un bisogno di agire, un’azione e le conseguenze dei questi atti che, spesso, generano emozioni di ritorno”. Seguendo questa “mappa”, dunque, si possono identificare gli ingredienti del nostro stato d’animo, riconoscere quali reazioni innescano e intervenire con consapevolezza in qualsiasi momento del percorso. “Si può cercare di ridurre le situazioni che scatenano un’emozione, si può cambiare l’interpretazione di questi fatti o la risposta alla situazione”, propone l’esperta. Se è vero che accettare è un proposito che si sceglie di realizzare momento per momento, è anche una condizione che ci permette di approcciare gli eventi stressanti, rallentare il ritmo e prestare attenzione ai nostri processi interiori. “L’accettazione ci dà la possibilità di rispondere consapevolmente, invece di reagire a una situazione”.
 
Come si pratica
La buona notizia è che l’accettazione è una capacità che tutti possono imparare, semplicemente praticandola con impegno nella quotidianità. Ecco quattro suggerimenti per partire con il piede giusto
Fermatevi!
Quando vi sorprendete in un atteggiamento antagonista rispetto alla realtà, cercate di non reagire immediatamente e concentratevi sulla vostra postura: abbassate la spalle, aprite il torace, alzate il mento, raddrizzate la spina dorsale e respirate profondamente.
Prestate attenzione
Individuate i momenti di non-accettazione. Non devono essere necessariamente situazioni grandi o importanti. Notate tutte le volte in cui vorreste che le cose fossero diverse. Prendete nota: si tratta di occasioni per praticare l’accettazione.
Ricordate che l’accettazione è una scelta
Tutte le volte in cui, durante la vostra giornata, vi trovate in modalità di non-accettazione, guardate la situazione con cui avete a che fare e ripetevi la frase: “È quello che è”. Sentirete la tensione allentarsi.
Prendetevi cura di voi stessi
Siate pazienti con voi stessi e ricordatevi di esserlo con frasi del tipo: “Non mi piace questa situazione, ma ci posso convivere, passerà. Devo essere paziente con me stesso, mentre vivo questo momento”.
 

 

 

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