Chi ha paura delle chilocalorie?

Chiarisco subito una cosa: io sono terrorizzata dai tabulati dei valori nutrizionali, di qualsiasi cibo essi siano.  Anche quelle dei cereali super dietetici mi spaventano. 
No, proprio no. Scappo in camera, metto la testa sotto le coperte. Oppure mi bendo e cerco di non sentirmi in colpa per quei grassi saturi che ho deciso di non considerare. 
Poi li considererà la bilancia, e lì scoppierà la guerra con il mio ego caparbio.
 
Comunque, il problema è un altro: voi, come me, conoscete i portenti di Google. Puntualmente un singolo raffreddore può diventare un’encefalite che tra due giorni vi ucciderà. 
Pronti? A breve ci dirà anche le calorie e i valori nutrizionali di cosa mangiamo.
Vi è caduta la mascella? A me sono caduti anche i bulbi oculari. Non voglio crederci. 
Ma vi immaginate? Andate su Internet per cercarvi la ricetta della pappa al pomodoro e vi viene lanciata in faccia l’assunzione di kcal.
Con un breve calcolo capirete anche quanti kilogrammi prenderete se invece di quattro cucchiai, nel piatto, ce ne metterete cinque.
 
Mentre scrivo la mia testa gira uno di quei simpaticissimi filmini, tipo quello della bilancia che mi insegue e mi tortura per ore; per non parlare della ciotola in cui posso aver messo la pappa al pomodoro che mi insegue, lasciando scie rossastre per tutta la casa. 
Panico. 
Donne coalizziamoci: facciamo in modo che questo non succeda mai. Il mio capo dice che è interessante come cosa, io l’ho annoverata fra le «violenze psicologiche casalinghe». Eh sì, perché questo diavolo ci perseguiterà anche nella tranquillità delle nostre dimore.
 
Andiamo, ora questi simpaticoni possono sbattermi in faccia quanto ingrasserò quella volta che deciderò di sgarrare le regole e andare a mangiarmi un Mac.
Che, guardate ragazzi, so benissimo cosa gronda fuori da quel accumulo di carboidrati che si chiama pane.
Non torturatemi, ve ne prego. 
Ci torturiamo già da sole. Bastano cerette, pinzette e pori-otturanti quali correttori occhiaie per soffrire, ma non fate questo! 
Proprio no!
Ma non vi preoccupate, fra qualche anno saranno anche in grado di dirci quanti brufoli ci verranno sul naso se mangiamo un gelato Valsoia.