Caro figlio, ti spiego qualcosa sul sesso…

Oggi tutto è a portata di mano, le informazioni arrivano, non devi andarle a cercare come qualche tempo fa. Provengono da fonti diverse e a riceverle ci sono non solo teenager, ma anche bambini
Il sesso è ovunque, ci pervade, dal cinema alla televisione, nei messaggi pubblicitari e nei video musicali, in Internet. Quotidianamente ne facciamo un’overdose. 
Anche i ragazzini conoscono bene il sesso, inteso come pratica sessuale con tutte le sue performance e sfumature, però la maggior parte di essi conosce poco la sfera intima, quella che riguarda sè stessi, il proprio corpo, come funziona e in particolare l’affettività
 
Questa precocità, talvolta può compromettere la maturità dell’individuo
Ai ragazzi, spesso mancano informazioni modulate da un adulto consapevole (il genitore) e quindi, facendo proprie quelle che ricevono dal web e dal mondo esterno, pensano che possano corrispondere alla vita reale.
 
Per i genitori non è facile affrontare l’argomento, stranamente ancora oggi…
La vita frenetica, il tempo che non c’è, per i genitori sono i motivi che tolgono la possibilità di parlare con i propri figli ma forse, a volte si rimanda perché non si sa da dove cominciare, per pigrizia, o anche perché semplicemente si pensa che sono ancora piccoli o che ne sanno già abbastanza. 
 
Spiegare significa educare e se le informazioni sono giuste e provengono da fonti attendibili, possono essere utilizzate come filtro dai ragazzi.   
Se si usa di un linguaggio semplice, si può cominciare a parlare di sesso, sfruttando la loro naturale curiosità, già ai più piccini. Poi però le loro domande si arrestano e a quel punto spetta al genitore continuare il discorso, pian piano, senza dimenticare che loro crescono in fretta, più di quanto si pensa, anche perché la società in cui vivono va veloce.
 
di Marinella Amoroso
 

 

✉ Iscriviti alla newsletter


☝ Privacy policy    ✍ Lavora con noi