Ama la tua infelicità

 Ho letto sul blog di pensiero positivo una teoria molto interessante. "Inizia ad amare l'infelicità"
A chi ha temporaneamente smarrito l’entusiasmo per la sua vita, spesso viene consigliato da uno psicologo di dire che sta sempre bene, anche quando vorrebbe scoppiare in lacrime.
 
In questo studio invece si invita a fare proprio il contrario: amare la propria infelicità. L’amore è per eccellenza la terapia più potente che si possa applicare a qualsiasi malessere, che questo sia fisico, mentale o emotivo. Inoltre, ciò a cui non si resiste non persiste.
 
Ma come possiamo amare l’infelicità?
Non si deve confondere la parola amore con la gioia. L’amore è semplicemente accogliere ciò che è (sapendo che passerà).
 
Vediamo quali sono i 5 passi da seguire che l'autrice di questo pensiero ha seguito nei momenti più oscuri e difficili della sua vita, quando la luce in fondo al tunnel era nascosta dietro la nebbia delle paure.
 
  1. Preparati
    Non possiamo fare un passo in nessuna direzione evolutiva se non coltiviamo consapevolezza di noi stessi e dei nostri stati d’animo. Per allenare la nostra mente all’auto-consapevolezza, dobbiamo addestrarla a seguire il respiro e a rimanere concentrata solo su di esso.
  2. Allontana persone tossiche
    Tu sei l’unico padrone della tua vita. Taglia cordoni ombellicali. Elimina vampiri energetici.
    Rimbocca le maniche e diventa padrone di te stesso: dei tuoi pensieri, delle tue emozioni, delle parole che escono dalla tua bocca, e delle tue azioni. Non sei un robot programmato, sei un essere perfetto e molto potente, fa che ogni pensiero, parola e azione rifletta questa tua maestosità. Come fare? Semplice, respira, calma la mente prima di pensare, dire, e agire.
  3. Sospendi il giudizio verso te stesso e verso tutto il mondo.
    Tu sei perfetto così come sei. Il mondo intorno a te è perfetto così come è perchè con le sue difficoltà ti porta a crescere e a evolverti nella versione più elevata di te stesso. Per fare questo puoi semplicemente sostituire qualsiasi tua imprecazione o frustrazione con “Tutto è perfetto, chissà dove sta il regalo questa volta?” Allena la mente a diventare curiosa, a pensare in maniera più aperta, più amorevole, più accogliente.
  4. Non negare a te stesso
    Quando sei consapevole di essere infelice, ma hai anche preso le redini della tua vita in mano, e hai imparato a vedere sempre regali nascosti ovunque, devi solo abbracciare l’impermanenza della vita. Osserva la tua infelicità in quel momento, senza entrare dentro la causa di essa, la storia scatenante, la colpa, la conversazione, la spiegazione. Non la spingere via per paura di soffrire, ovvero non negare ciò che provi. Tuttavia, non rimanere invischiato aggrappandoti ai suoi dettagli, ripetendoli cento volte, rimanendo dentro la storia per giorni. Solo silenzio, solo osservazione, e nota come la tua infelicità è semplicemente un vestito del giorno che tu puoi cambiare.
  5. Controllarsi
    Con un po’ di allenamento noterai che i passi precedenti possono essere eseguiti in maniera abbastanza rapida e che al termine del processo lo stato d’animo si è allentato, non è più al centro del palcoscenico, ci sei tu al centro, il tuo stato d’animo è semplicemente una comparsa che entra e che esce dalla scena.
La cosa più importante, che poi è il filo conduttore di tutti e cinque i passi, è l'infelicità!
Sembra assurdo, ma è proprio grazie a lei che le persone riescono a capire cosa non vogliono più nella tua vita!
Un respiro alla volta...
 
di Annalisa
 
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