A quando la prossima crisi?

Dopo un mese di pausa, quello che sta per arrivare, dove giornali e tv non ci assilleranno su Grecia, Spread e Debito pubblico, giungerà il momento di riprendere in mano la guida del sistema economico, visto che all’orizzonte le dinamiche attuali ricordano quello che accade nel 2007, quando molti analisti intravidero i bagliori della tempesta perfetta.
 
I mercati azionari
Ormai non riflettono più in alcuna maniera l’economia reale e sono solo dominio della fisica e degli algoritmi matematici e di chi li capisce. Nel 2016 nuovi dati economici sono all’orizzonte prima di una nuova e ancora più spettacolare tempesta perfetta.
Ci spiace per tutti coloro che vedono solo disfattismo dietro quest'analisi pre-vacanziera, ma questa è la pura e semplice verità figlia del tempo e noi siamo solo suoi figli, ottimisti ben informati.
La prossima crisi non arriverà dall' Oriente, non dai paesi emergenti o dalla sola Cina, la prossima crisi troverà solo materiale esplosivo in Europa.
 
Ecco le motivazioni
a) la crescita supera il livello del debito.
b) il livello del debito scende sotto quello della crescita economica.
c) l’inflazione
d) default e ristrutturazioni del debito di massa.
Livello del debito in Europa è solo l’ultima conseguenza di una crisi essenzialmente di debito privato che ha portato a nuovi record i debiti pubblici 
 
La conferma è arrivata dai dati Eurostat.
Alla fine dello scorso aprile, il debito pubblico dell’Eurozona si ritrova più alto di quasi 254 miliardi di euro rispetto a un anno prima. Il rapporto debito-Pil dell’area euro segna un nuovo record, a quota 92,9%, in aumento di un punto percentuale rispetto a 12 mesi prima. 
Nel 1999, anno di introduzione dell’euro, il rapporto era al 72%. Ha oscillato negli anni successivi fino a un minimo del 66,2% nel 2008, per poi impennarsi prima con la crisi finanziaria globale e poi con quella dei debiti sovrani dell’eurozona (appunto)
La stessa dinamica è in corso a livello globale, il debito aumenta in maniera esponenziale
 
E l'Italia?
Per quanto riguarda il debito pubblico italiano meglio non pensarci e andare in vacanza! Altrimenti il ministro Padoan si potrebbe annoiare a sentir parlare di nuovi record! Forse dimentica che ciò che conta è la crescita nominale, peccato sia estinta da anni…
 
Quali saranno le soluzioni? 
Solo e sempre quantitative easing della BCE. Iniettare un livello di liquidità tale da dare l’ultima e definitiva accelerazione alle illusioni dei mercati azionari prima dell’esplosione deflativa finale e un incremento del debito degli stati spaventoso.
Domandone: ma tutti questi prestiti emessi dalla BCE chi li rimborserà? e, soprattutto, come?
 
Buone vacanze d'agosto
 
Duccio

 

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